Un’introduzione alla visione del marketing di Bernard Cova. Diversamente dall’approccio nordamericano, in cui consumatore è spesso studiato in un’ottica one-to-one, Cova propone il marketing tribale, che ha come obiettivo principale la creazione di comunità e legami attorno ai prodotti/servizi. Il marketing rinuncia a un controllo totale sul consumatore per favorire un approccio più decommercializzato e libero in cui la partecipazione dei consumatori/appassionati svolge un ruolo fondamentale nella costruzione del valore.
Il marketing tribale può giocare un ruolo fondamentale nelle strategie di place branding attraverso una strategia che coinvolga tutti i soggetti interessati: amministratori, cittadini, operatori economici/culturali, viaggiatori e comunità di appassionati. In questo modo il brand di una località diventa vivo, in continua evoluzione e sopprattutto veritiero. Le persone vi si possono identificare senza sforzo- hanno contibuito a crearlo- e altrettanto facilmente lo riescono a comunicare ad altri.
Una località non deve creare consumatori ma appassionati. Non deve mirare a un solo cliente ma creare legami. Non deve favorire un consumo mordi e fuggi, ma un’esperienza che si è portati a ripetere.
Il place branding, al contrario del marketing classico, abbandona il tono commerciale e l’ossessione di conoscere tutto sui consumatori. Non è con il controllo che si conquistanno le persone, ma con la partecipazione. Una località ha un grande patrimonio da valorizzare: la sua gente. Questo deve essere il punto di partenza di ogni strategia di place branding.
Di seguito un’intervista al prof. Cova.
Per chi volesse approfondire, consiglio vivamente il libro “Il marketing tribale” del 2003.
Pubblicato da Tweets that mention Il marketing secondo Bernard Cova « PopSpot -- Topsy.com in novembre 16, 2009 alle 11:44 am
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